7 Esempi di SEO Negativa e come intervenire

SEO Negativa come intervenire

Capita spesso di sentire parlare di SEO Negativa, ovvero quell'insieme di procedure che invece di migliorare il traffico organico lo peggiorano. Spesso si tratta di tecniche denominate Black Hat SEO, che promettono posizionamenti veloci a poco prezzo, altre volte invece di veri e propri “attacchi” lanciati, purtroppo, da qualche competitor che vuole farci peggiorare nel posizionamento.

In ogni caso la SEO Negativa è dannosa e porta a penalizzazioni temporanee o addirittura permanenti. In questo articolo voglio spiegarvi alcuni esempi di SEO Negativa e come ci si può difendere.

1 - [SEO Off-Page] Link Farms - Spam di link

Quando si parla di qualche link spam diretto al nostro sito, solitamente non c’è da preoccuparsi tanto perché difficilmente un paio di backlink di bassa qualità possano far scendere il nostro progetto SEO.

Tuttavia se parliamo di decine o centinaia di link spam diretti tutti sul nostro sito, allora potrebbe sorgere qualche problema di posizionamento, dato che il valore del nostro sito potrebbe essere compromesso. Ricordiamoci infatti che i motori di ricerca premiano i siti non tanto dal numero di link in entrata, ma dalla qualità, e avere decine o centinai di link spam non giova affatto al posizionamento.

Come ci accorgiamo che il nostro sito sta ricevendo link spam? Possiamo utilizzare la Search Console per monitorare i link in entrata oppure affidarci a dei programmi specializzati come Sem Rush o Majestic per l’analisi dei backlink.

Se dai grafici che ci mostrano numero di link e numero di domini che ci linkano vediamo delle “curve” anomale, allora dovremo accertarci dai Google Webmaster Tools che tutto è in regola. Nel caso ci trovassimo di fronte ad una serie di link spam, allora occorrerà fare Disavow dei link, inserendoli nella Blacklist Backling direttamente dalla Search Console. Prima si interviene per correggere questo eventuale problema, prima sarà facile ristabilire il posizionamento del sito. Se non sai come fare o hai dubbi sui link spam, richiedimi un'analisi SEO.

2 - Contenuti Duplicati

Un altro problema che si potrebbe incorrere nella SEO è quello dei contenuti duplicati, sia internamente al proprio dominio, sia in siti esterni. Cosa vuol dire? Che i nostri contenuti potrebbero essere brutalmente copiati manualmente o automaticamente da altri siti internet e che l’algoritmo di Google li penalizzi in quanto già esistenti. Inoltre il problema dei contenuti duplicati potrebbero essere “interno” al nostro dominio, come ad esempio nel caso della duplicazione di centinaia di pagine con testo con 80-90% delle parole uguali, disposte nello stesso ordine, ma con piccole varianti.

Un esempio pratico sono le “Pagine per città” che raccontano gli stessi servizi, cambiando nel testo solo il nome della città con un semplice Trova e Sostituisci. Consiglio: investite nella scrittura originali dei testi e segnalate le vostre pagine a Google il più presto possibili per essere indicizzati prima che vi copino. Inoltre Google permette di segnalare eventuali contenuti copiati su altri siti.

3 - Recensioni Finte sulle Mappe MyBusiness

Inutile dirlo, ma le recensioni finte non fanno mai bene. Per questo motivo se state facendo Local SEO e state cercando di salire di posizione tra le mappe della vostra città, evitate il più possibile di avere recensioni finte da account con zero storia, numero di recensioni nulle e non verificati. Affidatevi invece a recensioni di persone reali, soprattutto se sono Local Guide di Google.

4 - Server non raggiungibile

Sia se fatto di proposito sia se accade accidentalmente, avere il server down, mentre i crawlers dei motori di ricerca passano a farci visita, non conviene. Per questo motivo una tecnica di SEO Negativa è quella di “buttare giù” periodicamente il sito di un proprio competitor per non farlo scansione dagli spider. Se vi accorgete che il sito è spesso irraggiungibile, ad esempio dandovi errore 503, rivolgetevi al proprio fornitore di servizi (Aruba, Tophost, ecc…) chiedendo di bloccare la minaccia.

5 - CTR alto, ma Bounce 100%

Chi fa SEO sa benissimo quanto il CTR (Click Through Rate) possa incidere sul posizionamento, dato che una impression nella SERP con un buon Title/meta può essere cliccato più facilmente. Spesso però se si clicca su un sito web trovato per una determinata parola chiave e poi si ritorna indietro nella SERP, producendo Buonce 100%, ci si trova davanti ad un segnale SEO Negativo.

Purtroppo non è possibile evitare che qualche vostro competitor proceda con questa tecnica, ma se avete comunque dei buoni contenuti e una buona link building interna, riuscirete sicuramente ad aumentare tempi medi di permanenza sul sito e abbassare il buone dei visitatori organici reali.

6 - [SEO On-Page] Alterazione dei contenuti

Quello che abbiamo visto fino ad ora erano tecniche di SEO Off-Page attuabili, da noi o da altri, esternamente al nostro sito web. Passando ora invece alla SEO On-Page, dove solo noi (in teoria) abbiamo il controllo delle operazioni, vediamo qual è la SEO negativa in questo ambito. Voglio iniziare con l’alterazione dei contenuti, tecnica che si utilizzava circa 20 anni fa ad esempio colorando una parte di testo di una pagina, ricco di sole parole chiave e variazioni, dello stesso colore dello sfondo.

Adesso tramite il css è possibile nascondere un div o una sezione, utilizzando il comando display:none; ma il problema è che questo procedura se fatta nel testo, è altamente sconsigliata. Google potrebbe pensare che voi state nascondendo un testo di proposito per aumentare la densità di parole chiave in una pagina, senza però mostrarla all'utente. Utilizzate il display:none solo per elementi che sono inutili alla vista e non per nascondere grande porzioni di testo propositamente.

7 - Contenuto De-indicizzato

Il problema di avere un intero sito de-indiccizzato, ovvero non indicizzato su Google, è molto serio: nel file robots.txt si sta dichiarando che i crawlers dei motori di ricerca non devono avere accesso alla scansione del sito web e dunque questo ultimo non deve apparire nelle SERPs.

Quasi sempre questo problema viene creato manualmente, immaginate ad esempio un vecchio collega licenziato che per “vendicarsi” ha deciso di mettere il Disallow nel robot.txt: purtroppo l’unico modo per non perdere ranking è quello di intervenire il prima possibile, affidandosi quindi a dei controlli periodici oppure a dei programmi che verificano settimanalmente se i vostri contenuti siano raggiungibili e scansionabili dai bot.

In definitiva questi esempi comuni di SEO Negativa possono aiutarci a capire dove sbagliamo quando non vediamo dei risultati o abbiamo perso molte posizioni. Per qualunque domanda inerente la SEO, contattatemi attraverso il modulo.

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Gabriele Pantaleo

Il mio nome è Gabriele Pantaleo e ho oltre 10 anni di esperienza in Realizzazione Siti Web, SEO, E-commerce e Web  Marketing. Ti guiderò passo per passo nella digitalizzazione del tuo business. Richiedi un Preventivo Gratuito.

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